Dichiarazione sulla campagna diffamatoria coordinata contro Uri Poliavich

Data: 9 Aprile 2026

è attualmente oggetto di una campagna mediatica denigratoria e coordinata. Tale condotta, attuata attraverso la pubblicazione e la diffusione sistematica online di notizie prive di fondamento, mira a ledere l’onore e la reputazione personale e professionale del signor Poliavich, arrecando al contempo un grave danno d’immagine alle aziende, alle iniziative filantropiche e alle attività a lui riconducibili.

Statement on Uri Poliavich: Negative News

A seguito di un’analisi forense dei flussi mediatici condotta da una società d’investigazione svizzera indipendente, specializzata nel contrasto alle operazioni di disinformazione e agli attacchi alla reputazione, gli esperti hanno confermato l’esistenza di un’azione denigratoria orchestrata. Tra i principali elementi rilevati figurano la sincronizzazione delle pubblicazioni, la replicazione multipiattaforma di accuse identiche, l’uso di meccanismi di amplificazione coordinata e la persistenza artificiale dei contenuti diffamatori online.

L’analisi ha inoltre individuato indicatori coerenti con le tecniche di riciclaggio narrativo, in base alle quali le accuse provenienti da fonti poco credibili o politicamente motivate venivano ripubblicate e amplificate attraverso piattaforme interconnesse al fine di creare l’apparenza artificiale di una verifica indipendente e di una maggiore legittimità mediatica.

Occorre inoltre richiamare l’attenzione su un rapporto analitico separato, redatto dall’European Strategic Intelligence and Security Center (ESISC), un istituto indipendente di analisi strategica e sicurezza con sede a Bruxelles, fondato dall’ex ufficiale dei servizi segreti francesi e giornalista Claude Moniquet, specializzato in terrorismo, operazioni di interferenza straniera, destabilizzazione geopolitica e analisi degli attacchi alla reputazione. Il rapporto ha esaminato nello specifico il caso di Uri Poliavich, descrivendo gli attacchi subiti come un esempio di come le campagne di disinformazione coordinate possano evolversi da insinuazioni antisemite e basate sull’identità in attacchi più ampi che prendono di mira attività commerciali, reputazione professionale e rapporti economici attraverso reti di diffusione digitale interconnesse. Secondo le informazioni in possesso di Silver Eye, il rapporto è stato successivamente diffuso tra i membri del Parlamento europeo, in un contesto di crescente preoccupazione per la manipolazione online coordinata, il sabotaggio della reputazione e la guerra dell’informazione transfrontaliera che prendono di mira lo spazio democratico europeo.

Alcune delle prime narrazioni dirette contro il signor Poliavich contenevano sfumature antisemite e una retorica politicamente motivata, provenienti dagli ecosistemi informativi dell’Europa orientale e dalle comunità online estremiste, prima di evolversi in attacchi più ampi contro le sue aziende, le sue attività commerciali, i suoi partner e le sue iniziative filantropiche.

Al fine di impedire l’ulteriore diffusione di materiale diffamatorio, questi fatti, che potrebbero rientrare nell’ambito di molteplici violazioni di legge, tra cui diffamazione, attività di disinformazione coordinata, illecito danno alla reputazione e reati digitali transfrontalieri correlati, sono stati portati all’attenzione delle autorità competenti in Francia, Danimarca e Cipro nell’ambito di una strategia legale transfrontaliera coordinata.

Di conseguenza, sono state avviate misure legali e procedure di conservazione delle prove in diverse giurisdizioni al fine di preservare le prove digitali cruciali, identificare i soggetti coinvolti, limitare la diffusione di materiale diffamatorio e promuovere la cooperazione tra le autorità europee competenti.

Silver Eye, un’agenzia francese di comunicazione strategica specializzata in ambienti mediatici ostili, attacchi coordinati alla reputazione e complesse questioni di diffamazione digitale, ritiene che questo caso rifletta una più ampia vulnerabilità strutturale all’interno del sistema informativo digitale europeo.

Secondo la valutazione di Silver Eye, il crescente utilizzo di disinformazione transfrontaliera coordinata, sabotaggio della reputazione e campagne diffamatorie amplificate digitalmente dimostra la crescente sofisticazione della moderna guerra narrativa e sottolinea l’urgente necessità di meccanismi europei più efficaci, in grado di contrastare la manipolazione online coordinata e la strumentalizzazione della reputazione attraverso ecosistemi digitali interconnessi.

Silver Eye
Agenzia di Comunicazione Strategica
Francia

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